From: REPUBBLICA.IT , February 9, 2011
last book Paola Mastrocola the defeat of the teachers. With a provocative title: "Togliamo il disturbo"
di PIETRO CITATI
Quando, l'estate, vado al mare, prendo volentieri l'ombra vicino ai capanni dove giocano i bambini. Ci sono bambini di due, tre, quattro, cinque, sei, sette anni: qualcuno viene da Torino, altri da Firenze, da Prato, da Padova, da Trieste; e le voci mescolano e confondono i loro accenti.Mi piace ascoltare quel fitto o fittissimo chiacchiericcio infantile, interrotto da esclama zioni, grida, urla, pause, racconti. (...) Poi vanno a scuola, ascoltano i discorsi dei professori e dei presidi, e la loro lingua si degrada.
Paola Mastrocola, che dedica un piacevolissimo libro alla scuola italiana (Togliamo il disturbo. Saggio sulla freedom not to study, Bloomsbury Publishing, in a few days in the library), speaks often of childish chatter on the beach. There is one condition that affects the boy or girl attending middle or high school class of Turin. For them, it has an insatiable passion.
(...) Nobody, or almost none of those guys lost in the fog, he wants to go to school. No one is ashamed of that refusal. Everyone hates to read or write or listen to the lessons. Sometimes, just listen for five minutes. The human vocabulary is immense, but the guys I know very few words: they use improper terms, messing, confusing spelling and punctuation. Can not think. They can not a distribuire le idee e le sensazioni secondo una architettura. Elaborare i concetti e disporli nel tempo sembra, a ciascuno di loro, un'impresa disperatissima. Discorrono in modo vuoto e spento, con parole senza vita, senza agilità e movimento.
Paola Mastrocola ama i suoi ragazzi perennemente annoiati, e in quei lunghi sbadigli percepisce delusioni, desideri, speranze. Quando guarda verso le cattedre, si accorge che i professori non posseggono il dono di insegnare. Nel mondo e nei libri, non esiste quasi nulla di noioso: tutto è misterioso, concentrato, enigmatico, affascinante. Basta saper capire e interpretare: ma i professori lasciano spento ciò che era spento, morto ciò che era morto. Sopra il loro capo, ci sono i faces of presidents: that of the above principals, the secretaries, secretaries of the above, the supreme intelligence of Ministers-Reformers.
Ministers grandiose claims, which can be summarized in few words, dismantle, brick by brick, the school: to destroy in a few years or months, studies, language, vocabulary, meanings, vocabulary. It must be admitted that they did it. Today, in early February 2011, it remains only a vague semblance of what was once the Italian school. marisa